Riuscire a definire a parole cosa siano giochi da tavolo non è molto complicato, un poco più difficile è invece riuscire a scegliere il gioco da tavolo più adatto per noi.

Prendendo alla lontana il discorso come prima cosa possiamo dire che questi giochi, solitamente definiti anche come “giochi in scatola”, sono un fenomeno che è andato diffondendosi maggiormente nei paesi occidentali e rappresentano una importante fonte di intrattenimento per grandi e piccini. La grande varietà di “giochi da tavolo” fa sì che riescano ad attrarre qualsiasi fascia di età.

Ma come possiamo scegliere il gioco più adatto al quale giocare?

Per effettuare la selezione bisogna prendere in considerazioni diversi fattori. Alcuni di essi sono oggettivi come ad esempio il numero dei giocatori ed il tempo di gioco, mentre altri sono assolutamente soggettivi come la difficoltà o la grafica.

I fattori oggettivi, ossia uguali per tutti i giocatori

Quando si parla di fattori oggettivi si intendono tutti quegli elementi fissi del gioco che sono identici per ogni giocatore. Questi fattori andranno a restringere sensibilmente i giochi da tavolo ai quali possiamo giocare.

Il numero dei giocatori

numero giocatori I giochi da tavolo sono solitamente adatti ad un range di giocatori. Bisogna capire quante sono le persone che giocheranno. Pur se gli editori definisco in alcuni casi un intervallo di giocatori in cui inserire il gioco in realtà bisogna considerare la scalabilità del gioco, ovvero se il titolo funziona in maniera più o meno buona sia che partecipi il numero minimo di giocatori richiesti sia quello massimo. Si deve poi scegliere se si preferisce un gioco ad eliminazione, ovvero dove i giocatori perdendo lasciano via via il gioco, oppure uno dove tutti i giocatori iniziano e finiscono insieme. In ultima analisi si deve decidere se iniziare un gioco nel quale un singolo giocatore, una volta annoiato o resosi conto di non essere più in grado di raggiungere la vittoria, sia in grado con le sue azioni di garantire una vittoria certa ad un altro giocatore (effetto kingmaking).

L’età dei giocatori

Una grande influenza è data dall’età dei giocatori. Questo fattore deve essere preso in serissima considerazione per scegliere nel migliore dei modi. Esistono giochi specifici per fasce di età, mentre altri come i family game sono creati appositamente per garantire il divertimento di tutti.

Il tempo a disposizione per giocare

Il tempo che abbiamo a disposizione per la nostra partita è un fattore oggettivo da non sottovalutare. Non dobbiamo rischiare di dover interrompere un’avvincente partita perché dobbiamo andare via o a letto.

Inoltre è bene ricordarsi che i bambini perdono la concentrazione molto facilmente, ed è quindi consigliato scegliere dei giochi particolarmente rapidi.

Parlando di tempo di gioco non si intende soltanto la durata della partita ma anche i minuti necessari per iniziare a giocare (alcuni giochi richiedono un tempo di set-up maggiore), quello che serve perché tutti i partecipanti comprendano le regole, e quello del dopo partita necessario per mettere via (alcuni giochi necessitano di un maggior tempo).

Il bilanciamento del gioco

Per far si che il la partita risulti giocabile bisogna essere sicuri che le regole del gioco non avvantaggino una tipologia di giocatore a fronte di qualcun altro.

La lingua di gioco

Se il gioco è edito in una lingua sconosciuta o non ben maneggiata dai partecipanti c’è il rischio di non comprenderne appieno le regole, soprattutto se oltre al regolamento i materiali di gioco presentano molto testo in lingua. Inoltre nel caso si stia scegliendo un gioco per bambini che ancora non sanno leggere pienamente questo fattore risulterebbe limitante impossibilitando il gioco.

Il livello di interazione

I giochi in scatola sono un importante momento di aggregazione fra le persone. Per questo motivo è appropriato che il gioco presenti dei momenti di interazione tra i vari giocatori, sia essa diretta come ad esempio degli scontri uno contro uno o indiretta, dove un giocatore effettua una mossa che modifica le possibilità di gioco di un altro giocatore.

La rigiocabilità

Questo fattore determina se è possibile giocare ad un determinato gioco anche dopo la prima volta che lo si è fatto, poiché in alcuni casi dopo la prima partita si conoscono già troppe informazioni che rovinano il gioco stesso, oppure il gioco in se è così noioso o non divertente che finirà a prendere polvere sullo scaffale.

dadi gioco tavolo

I fattori soggettivi, ovvero i fattori che variano in base al giocatore

Quando si fa riferimento ai fattori soggettivi che determinano la scelta di un gioco da tavola, si pone l’attenzione su quali siano le preferenze delle persone che hanno intenzione di cimentarsi in un gioco.

Queste preferenze sono le responsabili della percezione di gradimento di un gioco rispetto ad un altro.

Per questo ci vengono in aiuto le recensioni di chi ha già provato il gioco e che possiamo leggere in rete.

Un aiuto per poter scegliere il migliore gioco da tavolo sulla base di fattori soggettivi

A proposito delle recensioni, navigando nel web se ne trovano moltissime che possono indirizzarci verso la scelta. Fra i vari siti web che trattano l’argomento ne abbiamo trovato uno molto particolare e caratteristico: www.migliorigiochi.eu (o più velocemente definito Mi.Gi.). Questo sito è altamente specializzato in giochi da tavolo ed espone in maniera chiara e semplice le regole dei giochi, parla delle loro curiosità, le schede tecniche di ogni gioco trattato e il variare del suo prezzo nel mercato nel tempo.

Ma a parte tutte queste preziose informazioni su questo sito si trovano le “classiche classifiche” dei giochi da tavolo. Queste classifiche suddividono i giochi a seconda di alcuni fattori. Ad esempio il fatto che siano giochi per adulti, adolescenti o bambini, oppure per numero di giocatori coinvolti.

La peculiarità di queste classifica è la loro scientificità, infatti vengono realizzate utilizzando un algoritmo (che il team di Mi.Gi. ha definito ludoritmo) che incrocia diversi dati in maniera matematica:

  • Come vengono classificati su Board Game Geek, il portale di riferimento mondiale della comunità ludica relativa ai giochi da tavolo
  • Quanto sono venduti su Amazon
  • Il voto degli utenti di Mi.Gi.

Le classifiche si aggiornano così automaticamente ogni settimana, provando a considerare sia le caratteristiche soggettive che alcune oggettive.

Dopo aver puntualizzato questo aspetto relativo alle recensioni di terzi andiamo a vedere però quali sono alcuni dei fattori soggettivi da considerare.

L’ambientazione di gioco

Ogni gioco da tavola è caratterizzato da una sua specifica ambientazione. Nel caso essa risulti presente (nei giochi non astratti come ad esempio gli American) anche quella va attentamente valutata.

Ad esempio nel caso i giocatori siano appassionati dell’universo fantasy è inopportuno scegliere giochi che si svolgono in un ambente contemporaneo. Meglio che la scelta ricada su titoli adatti, dove si possano incontrare maghi e draghi. Un’ambientazione che piace aumenta sensibilmente il coinvolgimento personale nel gioco.

La meccanica del gioco

L’insieme delle regole che definiscono gli effetti provocati dalle azioni dei giocatori e dall’uso delle risorse del gioco prende il nome di meccanica di gioco. Alcune possono essere particolarmente contorte rendendo il gioco lungo e lento, altre ripetute con il rischio di diventare noiose. La scelta del gioco con la meccanica più adatta per noi non è fattibile a pelle, ma si basa sull’esperienza. Bisogna aver già giocato ad un titolo con meccanica similare per conoscerne l’andamento e poter valutare se ci sia piaciuta oppure no. È quindi essenziale effettuare numerosi tentativi che comprendano meccaniche differenti per poter scegliere al meglio. Inoltre in questo modo si faranno esperienze di gioco nuove con la possibilità di scoprire o rivalutare meccaniche considerate non di proprio gradimento.

La grafica del gioco

grafica gioco tavolo La parte grafica è quella che va a colpire i giocatori di primo acchito. Un gioco da tavola che sia stato adeguatamente colorato e che presenti dei bei disegni o eventuali elementi tridimensionali appassionerà sicuramente di più rispetto ad un gioco la cui parte grafica non sia stata curata in maniera ottimale. Ovviamente anche questo fattore risulta essere dipendente dai gusti personali dei giocatori. Appare quindi chiaro che ad essere molto importante per la scelta del gioco sia anche l’apporto del disegnatore, che influenzerà positivamente o negativamente la nostra percezione del gioco stesso. Nel caso si apprezzi particolarmente un determinato disegnatore si può decidere di giocare ad un titolo che sia stato disegnato o colorato da lui.

La difficoltà del gioco

La difficoltà di un determinato gioco in scatola non è altro che l’unione della complessità delle sue regole unita in relazione a quella che è la sua meccanica. Oltre a questi due fattori bisogna ricordarsi sempre di tenere in considerazione il bilanciamento complessivo.

Ogni persona percepisce la difficoltà di un determinato gioco in maniera personale. Nel caso in cui un gioco venga percepito come troppo complicato potrebbe far passare la voglia di giocare ad alcune persone, mentre potrebbe piacere e stimolare altri. Allo stesso tempo, un gioco considerato troppo semplice potrebbe annoiare i giocatori non stimolandoli adeguatamente per potersi concentrare appieno e quindi divertirsi. La scelta deve cadere su di un gioco che non risulti né troppo complesso né troppo semplice per tutti i giocatori.

Nel caso si stai scegliendo un titolo per bambini sceglierne uno che risulti troppo complicato porterebbe a fargli perdere la concentrazione e quindi a smettere di giocare.

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