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Ci sono fumetti che approcci con grandi aspettative, altri per semplice curiosità, attratto dalla copertina e dallo stile del mangaka, altri ancora a colpo sicuro, fidandoti dei tuoi autori preferiti. E poi ci sono i manga di Hiro Mashima.

Edens Zero, infatti, è uno di quei manga che approcci per disperazione, senza il minimo entusiasmo e senza alcuna aspettativa, nella speranza che l’autore sia finalmente riuscito a distaccarsi dalla costante mediocrità che ha segnato tutte le sue opere, prima Rave e poi Fairy Tail. Basta guardare la copertina per sentire un brivido sulla pelle e le illusioni che si infrangono. Ci sono Happy, presenza constante nei manga di Hiro Mashima, e quelli che qui vengono chiamati Rebecca e Shiki, identici in tutto e per tutto a Lucy e Natsu, ma coi capelli neri.

Edens Zero 1

Sfogliando il fumetto ne incontriamo tanti altri di personaggi quasi uguali a quelli di Fairy Tail, come Elsie Crimson, la fusione fra Elsa Scarlett e Capitan Harlock, e Laviria, la copia stron*a di Wendy (quasi dimenticavo: c’è anche Plue!). Eppure, volete saperla una cosa?

Il primo volume è davvero bello, e promette bene!

Ebbene sì perché, superata la prima barriera mentale di incontrare personaggi che presentano sempre la stessa fisionomia, caratteristica di ogni fumetto di Hiro Mashima, ci troviamo davanti ad un manga fresco e ben scritto che riesce a distanziarsi dal solito minestrone shonen fantasy che tanto piace all’autore. Con Edens Zero, serializzato su Weekly Shōnen Magazine dal 27 giugno 2018 e edito in italiano da Star Comics a partire dal 1º maggio 2019, Hiro Mashima dice ufficialmente addio al genere fantasy sword and sorcery (spada e magia) abbracciando quello che risulta essere a tutti gli effetti un manga di genere space fantasy, come da lui stesso scritto nella postilla del primo volume. In queste prime 186 pagine l’autore riesce a unire alla perfezione la sua passione per la magia e gli elementi fantasy, come draghi e incantesimi, ad un’ambientazione fantascientifica contraddistinta da viaggi spaziali, robot e armi tecnologicamente avanzate.

Edens Zero Volume 1

Questo primo riuscitissimo numero, contraddistinto da disegni fluidi, chiari e ben realizzati e da una sceneggiatura introduttiva fresca scandita da colpi di scena ben congeniati e funzionanti, che mi hanno piacevolmente sorpreso ed elettrizzato, è costellato di tanti “piccoli” spunti originali che lasciano intendere un futuro roseo al fumetto. Se, infatti, Mashima riuscirà a cogliere tutto il potenziale degli elementi narrativi da lui stesso inventati, potrebbe puntare a dare vita ad un manga shonen veramente interessante e originale, che spicca dai soliti fumetti odierni, soprattutto per l’ambientazione che lo contraddistingue!

Ci troviamo davanti a quello che potrebbe divenire un’epopea nello spazio, qui chiamato Sakura Cosmos, in un viaggio che rappresenta uno strano e insolito incontro fra One Piece a Star Wars.

Certo non si posso prendere valutazioni affrettate, essendo questo soltanto il primo volume di una serie che ancora non sapremo quanto sarà longeva. C’è però da dire che gli elementi che lo contraddistinguono e, soprattutto, l’idea sorprendente e geniale che si delinea nelle ultime pagine del primo numero di Edens Zero, creano grande aspettativa rispetto ad un’opera che rischia di finire in sordina a causa degli insuccessi dell’autore di manga fantasy. In estrema sintesi questo è un manga a cui dare una possibilità, anche se si è rimasti delusi dall’andamento mediocre di Fairy Tail e anche se non piace l’abitudine dell’autore a ripresentare sempre e comunque gli stessi personaggi, seppur in chiave diversa.

Dagli una possibilità: non te ne pentirai!

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[Voti: 2    Media Voto: 5/5]

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