Film Romantici Su Netflix
I migliori Film Romantici Su Netflix

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Netflix, si sa, è una fonte inesauribile di contenuti: prodotti originali o no, è forse la piattaforma attualmente più famosa per quanto riguarda lo streaming a pagamento. Il catalogo di anime da vedere e di film da vedere su Netflix è infatti veramente corposo e sempre più ampio!

I film targati Netflix sono spesso al centro di discussioni: alcuni sono dei piccoli gioielli da vedere e tenersi stretti (“Alex Strangelove” su tutti), mentre altri sono delle cagatdavvero brutt… come dire… prodotti un po’ opinabili (non sparerò nuovamente su “Death note” o sul fatto che stanno producendo un sequel di questa pellicola fantasmagorica [ironia, nda], però potrei farlo).

Ma la piattaforma non ha un catalogo composto solo da proprie produzioni: all’interno delle decine di centinaia di titoli a nostra disposizione ci sono, infatti, un sacco di film da poter recuperare, di qualsiasi genere, forma e dimensione.

Vediamo qual è la lista dei 10 film romantici su Netflix da dover assolutamente vedere e recuperare se si ama il cinema rosa.

Migliori Film Romantici su Netflix

1010. Grease (1978)

“You’re the one that I want, uh uh uh.”

Era il 1978 quando una Olivia Newton-John e un John Travolta giovanissimi cantavano “Summer lovin’” e ci facevano sognare al suono di “I’m hopelessly devoted to you“.

Questo film è uno dei classici che chiunque ama le storie d’amore dovrebbe aver visto almeno dieci volte nella propria vita. Ad oggi, nel 2019, probabilmente la storia risulta quasi scontata: due ragazzi si conoscono in spiaggia e si salutano pensando che la loro sarà solo una “summer lovin'”, una storia d’amore estiva nata e finita durante le vacanze. Invece i due si ritrovano nello stesso liceo e, contornati da un gruppo di amici colorato e variegato, devono decidere se stare insieme o meno. Le difficoltà sono quasi tutte basate sul giudizio degli stessi amici, e su di loro che si mettono in dubbio e cercano di cambiare l’uno per l’altra.

Ma alla fine “You’re the one that I want”, l’amore trionfa sempre in questo musical anni ’70 spassoso e dolce, che ci ricorda che anche se siamo Sandra Dee possiamo comunque salire su un paio di tacchi a spillo e far morire stuoie di uomini ai nostri piedi.

Se l’uomo in questione è John Travolta, poi…

Lasciamo perdere: cadrei nel volgare.

99. È complicato (2009)

Questo è uno di quei film che mi hanno fatta morire dal ridere guardandolo.

Il cast la dice lunga: Maryl Streep, Alex Baldwin e Steve Martin, incastrati in un triangolo amoroso totalmente fuori di testa.

La storia è semplice: Maryl Streep, ex moglie di Alec Baldwin, vive la sua vita da single, mentre l’ex marito si è sposato di nuovo con una donna molto più giovane di lui. Conosce Steve Martin, che è attratto da lei e che la fa divertire, ma per una serie di coincidenze finisce a letto con l’ex marito, col risultato di diventare lei stessa la sua amante.

Inizia così una serie di situazioni allucinanti per cercare di tenere nascosta la loro relazione e contemporaneamente capire cosa i due ex coniugi vogliono davvero l’uno dall’altra, dando il via a scene comiche e a reazioni ancora più comiche quando i due, inevitabilmente, vengono scoperti.

Questo film è leggero, dolce, divertente, tenero ma a tratti estremamente riflessivo. Chi di noi non si è ritrovato a pensare a un ex quando, dopo molto tempo, l’ha rivisto in qualche occasione particolare e ha riflettuto sul passato? Chi non ha mai vissuto il momento di incertezza dovuto alla scelta tra due differenti tipi di amore?

È complicato” riesce a rendere leggero un tema che, in realtà, è… complicato!

88. Amici, amanti e… (2011)

Questa pellicola fa parte sia delle commedie d’amore del gruppo dei “film con un titolo che mai, ma proprio mai nella vita ha qualcosa a che fare con la storia, traduzione del cavolo“.

In realtà, il titolo originale di questo splendido film d’amore su Netflix era “No strings attached“, ovvero senza obblighi. La storia è, infatti, quella di due ragazzi che si conoscono da bambini e, ritrovatisi dopo diversi anni per una serie di coincidenze, decidono di diventare “amici con benefici”. Nessuno dei due vuole inizialmente una relazione, soprattutto Emma (Natalie Portman), totalmente anaffettiva, ma poi Adam (Ashton Kutcher) si innamora e tutto si complica.

Anche questo è un film leggero e divertente (tranquilli, tra un paio di posizioni arrivano i traumi, quelli veri), di poche pretese ma assolutamente da vedere. Alcune citazioni del film sono, tra l’altro, molto famose (Ashton Kutcher che, alla richiesta di Natalie Portman di non essere troppo romantico quando escono insieme, invece dei classici fiori le porta un mazzo di carote, ad esempio), e tutto è piacevole e ben scorrevole.

77. Tutta colpa di Freud (2014)

Passiamo ora a una pellicola italiana, secondo me una delle migliori riuscite degli ultimi anni.

Tutta colpa di Freud” tratta della storia di un padre, psicologo, impegnato a crescere da solo tre figlie: l’adolescente, fidanzata con un cinquantenne (Alessandro Gassman), la figlia lesbica (Anna Foglietta), che dopo una delusione d’amore decide di diventare etero, e la più grande (Vittoria Puccini), impegnata a redimere un ladruncolo sordo (Vinicio Marchioni), cercando di fargli capire che lei lo accetta così. Nel frattempo, il nostro psicologo (un favoloso Marco Giallini), si innamora di una donna (Claudia Gerini), con cui non ha mai parlato ma che scoprirà essere la moglie del fidanzato della figlia adolescente.

Ammetto che quando vedo un film con Marco Giallini sono di parte: ci sono poche, forse nessuna, pellicole che lo vedono coinvolto che non ho apprezzato. Le sue interpretazioni sono sempre riuscite a toccarmi il cuore, prima su tutte quella in “Perfetti Sconosciuti” (che, ahimé, non posso mettere in questa lista per troppi motivi), e devo dire che anche in “Tutta colpa di Freud” riesce a superarsi.

La storia scorre bene nonostante il film sia piuttosto lungo (2 ore circa) ed è tutto divertente e toccante contemporaneamente.

Alla fine “i sogni sono immagini riflesse, sono specchio d’acqua, immobile: spariscono provandole a toccarle“.

66. 10 Cose che Odio di Te (1999)

Ok, ora entriamo nel vivo delle storie, quelle che hanno segnato le adolescenti in crisi alla fine degli anni Novanta (io sono stata segnata qualche anno dopo, ma è uguale).

Se non hai mai visto 10 Cose che Odio di Te devi rimediare prima di subito. Questa è una delle pellicole più iconiche per quanto riguarda i film romantici ed è anche una di quelle più divertenti. Negli anni Novanta fioccavano film adolescenziali come questo, ma a mio parere questo rimane il più piacevole e divertente.

E poi, senti, voglio essere chiara (e non solo perché è il mio secondo nome): anch’io voglio Heat Ledger che canta “Can’t take my eyes off of you” sulle scalinate dello stadio, ballando e scappando dalla polizia in perfetto stile Benny Hill.

Non c’è una trama realmente consistente in questo film: le due sorelle Stratford, diverse come il giorno e la notte, cercano di trovare la propria identità durante l’ultimo anno di liceo della maggiore, combattendo con un padre troppo apprensivo e con la pressione sociale del giudizio altrui. Nel farlo, entrambe riscoprono cosa significa innamorarsi di qualcuno che le apprezza per ciò che sono.

Kat, la ribelle e indomabile figlia maggiore, interpretata da Julia Styles, ricorda moltissimo Elisabeth Bennet, secondogenita di casa Bennet in “Orgoglio e pregiudizio”, e forse è il motivo per cui l’ho apprezzata così tanto.

La sua interpretazione delle “10 cose che odio di te” mi ha fatto scendere una lacrimuccia: in fin dei conti, chi non è stato ferito dalla persona di cui si fidava di più, almeno una volta nella vita?

55. Amore e altri rimedi (2010)

Vi avevo detto che saremmo arrivati presto ai traumi (leggeri, in questo caso).

Anne Hathaway e Jake Gyllenhall (ho dovuto cercare come si scrivono): una coppia che ha sempre lavorato bene e che non ci ha mai delusi (la possiamo vedere anche ne “I segreti di Brokeback Mountain”).

Lui, un ricco stronzetto che si mette a vendere medicinali ai dottori, grazie alle sue spiccate capacità di vendita e seduzione; lei, giovanissima e malata di Parkinson, cinica ma malinconica, che deve combattere con la difficoltà di una malattia così disarmante e debilitante.

Si conoscono, decidono di frequentarsi solo per un po’ di sesso occasionale finché non si innamorano davvero (e la scena più bella del film rimane lui che ha un attacco di panico quando si rende conto di amarla). Ma la malattia di lei è lì, che li aspetta, che li mette alla prova, che li sfinisce e li deteriora.

Questo film parte come una storia superficiale per poi darti un pugno nello stomaco, riportandoti alla realtà di botto. Amare qualcuno che è malato è difficile, farsi amare da qualcuno quando si sa che saremo un peso per tutta la vita è difficile. Amare è difficile. Talvolta fa schifo, ci disintegra e ci lascia lì, senza respiro. Ma è la migliore medicina che abbiamo quando siamo dispersi, in questo casino che è la vita.

L’amore ci salva, quando noi non siamo in grado di farlo.

Vi consiglio di recuperare questo film, con un pacchetto di fazzoletti a fianco e un sacco di peluche per consolarvi (e ancora non siamo arrivati ai traumi belli).

44. Vi presento Joe Black (1999)

Io questo film non ve lo spiego: ve lo spiega Antony Hopkins.

Lo so che ti sembra smielato ma l’amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi. Io ti dico: “Buttati a capofitto! Trovati qualcuno che ami alla follia e che ti ami alla stessa maniera!
Come trovarlo? Bè, dimentica il cervello e ascolta il cuore.
Io non sento il tuo cuore perché la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo.
Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente, beh, equivale a non vivere. Ma devi tentare perché se non hai tentato non hai mai vissuto.

Il paradosso più bello del film è proprio questo: è la morte a farla vivere.

Ma non saprei cosa dirvi senza spoilerare più di così, per questo vi dico: guardatelo. Fidatevi. Se l’avete già visto, rivedetelo.

Penso sia il film d’amore migliore che Brad Pitt abbia mai fatto (non considero “Il curioso caso di Benjamin Button” e comunque non ha la stessa intensità, anche se è un altro ottimo film su Netflix).

33. Remember Me (2010)

Per quanto io non sia una fan di Robert Pattinson (rinnego il mio passato di piccola fan della saga di Twilight, voglio che sia messo agli atti), questo film me lo ha fatto molto rivalutare.

Tyler ha 21 anni, un sacco di traumi alle spalle, una famiglia incasinata e vive come un teppista. Una sera, viene arrestato per rissa e per resistenza a pubblico ufficiale, ma ha un dibattito con il poliziotto che lo arresta e, qualche tempo dopo, per una scommessa decide di sedurre sua figlia (Emilie de Ravin, la Belle di “Once upon a time”) come vendetta. Ma si avvicina realmente a lei e nel tempo si innamorano davvero.

Una buona parte della storia può risultare scontata: la scommessa, il teppista che si redime, la bella che viene sedotta…

Per un po’ non capivo dove il film volesse arrivare con questa storia: raccontarci i traumi di un ventenne che non sa come uscire da una spirale di sofferenza causata dalla morte del fratello? Spiegarci come si possa riuscire a vivere nonostante il dolore della perdita di qualcuno?

Poi arrivano gli ultimi dieci minuti di film (che non vi spoilererò): arrivano con una sola frase, della maestra della sorellina di Tyler. E tu sei lì, sul divano, coi pop corn; senti quella frase; colleghi quella frase, sgrani gli occhi e sai già come finirà tutto.

E ti colpisce così, come dovrebbe fare, come ha probabilmente fatto per chi si è ritrovato in quella situazione: dal nulla, inaspettato.

E ti butta in una spirale di pianti e singhiozzi.

22. One day (2011)

Torna Anne Hathaway, protagonista di una storia d’amore che… dura solo un giorno!

Questa pellicola ha una struttura particolare, che mi ha intrigata molto: vediamo due ragazzi conoscersi il giorno della propria laurea e diventare amici; da lì, vediamo l’evolversi delle loro storie solo per un giorno all’anno, il 15 luglio.

Per venti anni seguiamo la loro crescita, ma vedendo le loro vite solo per questo giorno, comprendendo cosa sia successo nei dodici mesi e apprezzando il salto, di anno in anno, della loro maturità.

Emma, innamorata da sempre di Dexter, che combatte per stargli accanto come amica anche se i sentimenti per lui sono forti fino a farla star male, e Dexter, donnaiolo incallito che nel tempo cerca di crescere e migliorare.

Anche questo film arriva a una conclusione che ti spezza il cuore.

Rischiando che sia spoiler, una mia cara amica lo ha descritto come segue (da qui è spoiler):

Tu vai dietro a uno per vent’anni e quando lui ti ricambia, sei finalmente tranquilla, innamorata e ti stai facendo una famiglia, un camion ti mette sotto e muori.

11. PS: I love you (2007)

Ecco il trauma vero: il più grande della mia vita dai tempi della morte di Silente.

Unico film nel suo genere: mi è piaciuta più la pellicola del libro da cui è tratta. Mai successo prima, mai successo dopo.

Holly e Gerry sono sposati da anni: litigiosi ma innamoratissimi, vivono la loro vita tranquillamente. Almeno finché lui non muore per un tumore. Holly cade in depressione, ma poco dopo la morte di Gerry iniziano ad arrivarle le lettere che lui le ha scritto, una al mese per un anno, per aiutarla a superare il lutto e il dolore.

E allora via, di percorsi attraverso l’accettazione della perdita della persona che ami, di pianti, di frasi che incoraggiano ma ti straziano il cuore, ti spezzano in due lo stomaco per i ripetuti pugni. Ogni lettera di Gerry, che termina con “Ps: ti amo Holly“, è un dolore anche per noi che vediamo Holly che cerca di sopravvivere a questo dolore immenso, annaspando per tornare a vivere, anche se la sua vita è morta con lui.

… mi serve un fazzoletto…

E questo è quanto!

Questa è la nostra lista dei 10 film d’amore su Netflix da recuperare assolutamente. Che ne pensi? Ne hai visti alcuni? Credi che in questa lista ce ne vadano altri? Facci sapere i tuoi preferiti!

[Voti: 4    Media Voto: 5/5]

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