La Forma dell’Acqua (The Shape of Water) è una favola dalla sceneggiatura semplice, elegante e sospesa nella tipica narrazione magica definita dai dettagli e dalla regia curatissima di Guillermo Del Toro. La pellicola del regista, già noto per opere come Hellboy e Il Labirinto del Fauno, è un vero e proprio capolavoro dal punto di vista estetico, un film visivamente potente e di un’incredibile raffinatezza, dotato di un compartimento tecnico unico nel suo genere.

Opera innovativa a livello estetico e intrisa di un esplicito citazionismo anche alle opere stesse di Del Toro, La Forma dell’Acqua è puro cinema, uno spettacolo per gli occhi che grazie ad una fotografia perfetta e a una regia sublime crea un’opera di una piacevolezza unica per la sua bellezza.

La Forma dell’Acqua è una bellissima favola per adulti che Del Toro ricama in un film squisito infarcito della sua morale, con critiche socio-politiche piuttosto evidenti. In tutto questo Del Toro è in grado di raccontare i segreti più profondi dell’anima e di mostrare sullo schermo intimi momenti e critiche nel modo più naturale e piacevole possibile.

La forma dell'acqua mostro

Favola moderna ambientata in un America in piena guerra fredda, The Shape of Water racconta l’amore fra due diversi e discriminati, senza mai abbandonare le caratteristiche fondamentali del cinema di Del Toro, come il tema del Mostro. Il mostro è qui presente sotto varie forme: la più esplicita, quella del mostro marino, torturato e giustiziato a morte, la protagonista muta, l’amica nera e l’amico omosessuale.

Continui sono i messaggi morali che questa splendida pellicola trasmette,con le critiche più evidenti al razzismo. E solo Guillermo del Toro può riuscire nell’impresa di raccontare una storia così vivamente potente e ricca di significato sfruttando l’incredibile bravura di Sally Hawkins, fenomenale attrice che impersona Elisa Esposito, protagonista muta e orfana che si sente profondamente diversa e disprezzata dalla società. E ancor più incredibile è come proprio un personaggio muto riesca a “pronunciare” alcune delle parole più belle della cinematografia degli ultimi anni: “Se non facciamo niente, non siamo niente”.

La Forma dell'Acqua Elisa Esposito
La Forma dell’Acqua Elisa Esposito

La Forma dell’Acqua è un film che nella sua dolcezza e bellezza racconta la verità e le sue morali senza un solo pelo sulla lingua. The Shape of Water è profondamente femminista, è la vittoria della donna anche nello sconfiggere i taboo più segreti. Solo Guillermo è in grado di mostrarci una protagonista incastonata in un contesto freddo e conservatore nel quale riesce ad imporsi e sopraffare l’uomo ingiusto e razzista. Solo Guillermo riesce a raccontarci la vita di Elisa nella sua routine quotidiana mostrandoci con estrema naturalezza e dolcezza anche un atto intimo come la masturbazione, che viene qui raccontato e sdoganato dalla prigione di taboo, e mostrato per quello che è: un gesto naturale, quotidiano e sì, anche femminile.

Guillermo del Toro, in questa sua pellicola che lo vede protagonista sia nel ruolo di regista che di sceneggiatore, sembra volerci mostrare come per fare cinema, quello vero, non è importante ciò che si racconta, ma come lo si fa. E per dimostrarlo crea una storia intrisa di citazioni ad opere e letture passate, senza aver paura di nasconderlo, ma la racconta in modo sublime, con una cura al dettaglio maniacale e una fotografia magica come le sue storie.

Caratteristica fondamentale del cinema di Del Toro, che in questa pellicola emerge con rinnovato vigore, è il perfetto incontro, il piacevolissimo equilibrio fra le singole parti che lo compongono. Storia, movimenti di camera, scenografia e musica si uniscono in una danza che fa luccicare gli occhi, in un film dall’enorme potenziale visivo. Alcune singole scene del film valgono da sole il premio oscar come miglior film: il magico inizio, la scena di ballo fra Elisa e Giles e l’incantevole e straziante finale ne sono un esempio.

Un film che meglio non si poteva fare, che merita tutto ciò che ha vinto e che finalmente innalza Guillermo del Toro nell’Olimpo dei migliori registi. Speriamo che da oggi la vita da regista sia ancora più semplice e che d’ora in poi gli sarà più facile proiettare quello che vuole raccontare e, soprattutto, come lo vuole raccontare. Con La Forma dell’Acqua è tornato sullo schermo il vero cinema d’autore.

[Voti: 7    Media Voto: 4.4/5]