“Quando c’era lui”: Il fumetto che fa satira sul fascismo

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Uscito in anteprima al Romics il 7 Aprile 2016, Quando c’era Lui è l’ultima creazione delle menti sarcastiche di Stefano Antonucci e Daniele Fabbri, che prende vita grazie ai colori di Mario Perrotta.

Un fumetto italiano spassoso e irriverente, che si prefigge un obiettivo alquanto scomodo, ovvero fare satira sul fascismo e su mussolini.  Ma gli autori non hanno certo paura di dire quello che pensano e di fare un pò di sana satira e sarcasmo, elementi tanto cari ai moralisti indignati e ai nostalgici di una certa età.

Quando c’era lui: la recensione

Divenuto famoso in seguito ad un “simpaticissimo” scherzone finito male da parte di un burlone di casapound (ma quanto fanno ridere?), Quando c’era lui è un fumetto che vi assicura un sacco di risate, qualunque sia il vostro orientamento politico e la vostra taglia di mutande. E’ un fumetto genuino, che non ha certo paura di dire come stanno e come stavano le cose, e lo fa in maniera canzonatoria e spassosa, pur criticando apertamente e senza peli sulla lingua.

La trama è semplice: un gruppetto di alcuni fascisti di casapound decide di voler trovare un altro leader come il dvce e per farlo indice delle selezioni. In questo gli aiuterà Heinz Krauler, un genetista esperto di resurrezione di cadaveri della veneranda età di 160 anni, nonché ufficiale delle SS e docente di Università di  Josef Mengele.

quando c'era lui fumetto
quando c’era lui fumetto

Assieme a lui si adoperano per riportare in vita il leader fascista ma, quando finalmente ci riescono, scoprono che qualcosa è andato storto: Mussolini è negro.

La storia dei tre volumi usciti finora è semplice e lineare, come ci si aspetta da un fumetto di questo tipo, ma le ultime pagine di ogni volume presentano sempre colpi di scena sorprendenti e spassosissimi, così da farti apprezzare non solo le tante risate che produce la lettura, ma anche la storia in sé.

Ma i complimenti non vanno certamente solo a Fabbri per la sceneggiatura, ma anche ad Antonucci, che dà vita alla storia con disegni dai tratti altrettanto divertenti ma che rispecchiano i tratti della realtà caricaturandoli, e i colori di Perrotta che si adattano alla perfezione ai disegni del camerata Antonucci.

Conclusioni su Quando c’era LVI

Quando c'era lui 2
Quando c’era lui 2

Chi mi conosce sa che difficilmente trovo divertenti i fumetti italiani, se non i capolavori di Ortolani, ma questi primi tre albi mi hanno davvero fatto crepare dalle risate, quindi consiglio davvero a tutti la lettura di Quando c’era lvi!

Sono da apprezzare anche gli inserti finali, forse gli elementi più bastardi del fumetto, dove troverete battute e barzellette sugli Ebri e su Padre Pio, l’oroscopo fascista, le lettere al duce e molte altre cose che non voglio anticiparvi.

Noi di Contea Geek vi aspettiamo in edicola fra due mesi, o in fumetteria, per acquistare il nuovo ed ultimo volume di Quando c’era lui. Nel frattempo fatemi sapere nei commenti come l’avete trovato e se vi è piaciuto e non dimenticatevi di dare un’occhiata agli altri fumetti: potreste esservi persi qualcosa di interessante!

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