Recensione Suits serie tv

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Venerdì 10 gennaio è in arrivo su Netflix la stagione 8 di Suits, una delle serie tv legal drama più amate degli ultimi tempi anche da chi quel genere non lo aveva mai amato. Se tra il palinsesto tv della serata non c’è molto che vi interessi, il consiglio è di dedicarvi almeno ai primi due episodi della serie. Chissà che non impariate ad amarla sin dai primi minuti.

La recensione di Suits

“Suits” in inglese vuol dire abiti, vestiti, ovvero il classico completo da ufficio. Qui ad indossarlo sono i colletti bianchi di Manhattan, avvocati agguerriti di alto rango pronti a tutto pur di vincere una causa. La serie ruota attorno al giovane Mike Ross che, abbandonata la strada di fattorino della droga, viene assunto praticamente per caso dall’avvocato di successo Harvey Specter pur sapendo che il ragazzo non ha nemmeno una laurea. Sarà suo compito, e quello degli altri associati dello studio, proteggere il segreto. Pena, il fallimento della società e una causa contro lo Stato per frode.

Fin qui potrebbe sembrare un classico legal drama in cui i protagonisti della serie affrontano casi di varia natura da vincere puntata dopo puntata. Ma non è esattamente così. Lo spettatore è portato a restare incollato davanti lo schermo per via dei continui intrighi di potere e lotte intestine che vedono i vari personaggi passare dal lato oscuro a quello buono e viceversa. Perché in Suits dopo tutto non ci sono davvero i buoni e i cattivi, ci sono solo azioni che possono far apparire un personaggio in un certo modo o in un altro.

I personaggi di Suits: il punto di forza della serie TV

E’ poi impossibile non restare affascinati davanti la caratterizzazione di ogni singolo personaggio. Ognuno ha una propria peculiarità, ognuno con i propri enormi difetti. Tutti bellissimi e sempre in mise impeccabili come Donna, l’affascinante rossa della serie nonché segretaria di Harvey pronta a portarlo sempre sulla retta via e a spronarlo come farebbe un personal coach. E come dimenticare Louis Litt? Il meno bello sicuramente, ma con un carattere davvero particolare: a tratti fanciullesco e insicuro, a tratti aggressivo come un leone affamato. Ed è da lui che viene fuori un’altra peculiare caratteristica di Suits, ovvero gli incessanti battibecchi tra Louis e Harvey così come le continue sfide tra Mike e Harvey.

A proposito di Donna. Suits è una delle pochissime serie sulla terra in cui le donne vengono mostrate alla pari degli uomini in grado cioè di combattere una battaglia come chiunque altro. Non sarà raro restare a bocca aperta davanti ad uno strabiliante scacco matto in tribunale realizzato, ad esempio, grazie ad una spiccata capacità oratoria. E a pensarci bene, Suits si è schierato dalla parte delle donne sin dall’inizio, conferendo a Jessica Pearson, una donna pienamente capace e sicura di sé, il comando dello studio di avvocati. E’ a lei che tutti devono tener conto ed è lei che alla fine di tutto decide come dovranno andare le cose.

Per concludere, Suits è una serie TV assolutamente consigliata anche a chi non ha mai amato osservare un team di avvocati sullo schermo, perché questi sono avvocati cool e fighi che vestono bene, con l’ultimo taglio alla moda, che amano i soldi e le belle donne e che sanno quello che fanno.

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