Pokemon Unite

Sono nato due anni prima dell’uscita dei Pokemon e questi hanno sempre fatto parte della mia vita. Come tutti gli adolescenti della mia generazione, passavo i pomeriggi a guardare la serie animata, a collezionare le carte e a cercare di vincere la Lega in ogni videogioco (visto che Ash non ne era capace). Conosco a memoria il nome di tutti i Pokemon e piango ancora oggi davanti al primo film, Mewtwo contro Mew. Eppure, quando è stato annunciato Pokemon Unite, non ho avuto alcuna reazione.

Come tanti, mi aspettavo qualcos’altro. Attendevo un videogioco come Leggende Pokémon Arceus, un titolo che sogno fin da quando sono bambino, non un MOBA dei Pokemon. E io amo i moba. Li ho provati tutti, compresi quelli per smarthone. Dota, ad oggi, è il videogioco sul quale ho passato più tempo: oltre tremila ora. Ho giocato anche a League of Legends, per diverse centinaia di ore, preferendo sempre il moba della Valve, personalmente più complesso e strategico.

Dopo l’annuncio, non ho più seguito alcuna notizia. Vuoi la campagna pubblicitaria sottotono, vuoi il mio disinteresse per il titolo, mi ero completamente dimenticato della sua imminente uscita. Infine, grazie al reminder di un amico, ho deciso di installarlo e dargli una tentativo: in fondo è pur sempre gratis.

Ebbene, dopo averlo provato e aver fatto una sessantina di partite in tre giorni, posso assicurarvi che Pokemon Unite non è il videogioco che vi aspettavate, ma è molto meglio! Ci sto giocando tantissimo, e la ragione è semplice: è divertente, ben fatto e risolve diverse problematiche dei moba.

Ma partiamo dal principio.

Che cos’è Pokemon Unite?

Annunciato il 24 giugno 2020 e ufficialmente rilasciato il 21 luglio 2021 su Nintendo Switch (arriverà su dispositivi Android e iOS il 21 settembre, 2021), Pokemon Unite è il MOBA (multiplayer online battle arena) free to play dei Pokemon sviluppato da TiMi Studio Group, gli stessi anche di Arena of Valor e, banalmente, di LOL, essendo una consociata di Tencet Games, la quale ha comprato Riot Games, sviluppatori di League of Legends, nel 2011.

Pokemon Unite Nintendo Switch

Il gioco sarà cross-platform, quindi i giocatori da smartphone e Switch si troveranno nelle stesse partite. I vantaggi sono in entrambe le piattaforme. La Switch, infatti, presenta uno schermo più grande e può essere collegata a monitor e TV, permettendo ai giocatori di cogliere più elementi e avere una maggiore chiarezza di quanto sta accadendo in partita. In compenso il controller della Nintendo è ad oggi particolarmente scomodo per questo tipo di gioco, il quale richiede l’uso della rotella destra per orientare le mosse dei Pokemon. In questo lo smartphone potrebbe essere agevolato.

Gameplay

La struttura di base del gioco è la copia spudorata di League of Legends. Per quanto la forma della mappa sia leggermente diversa e, banalmente, i campioni cambiati, le meccaniche di gioco sono rimaste uguali. Ad essere cambiato è l’obiettivo da raggiungere per ottenere la vittoria. A differenza dei soliti MOBA, la vittoria viene ottenuta segnando i punti (score) nelle varie zone (goal zone) del team avversario. Questi vengono ottenuti sia sconfiggendo i minion, ovvero i Pokemon selvaggi della giungla o nelle varie lane, non appartenenti ad alcun team, sia sconfiggendo Pokemon avversari che possiedono punti. Per vincere bisogna quindi raccogliere i punti, dirigersi nell’area avversaria e segnare. Più punti si possiedono, più sarà richiesto tempo per segnare i punti, e questo darà la possibilità agli avversari di difendersi e bloccare il caricamento del goal. Questo incrementa in modo significativo la componente tattica del gioco, perché è necessario capire, in base al tempo di respawn degli avversari, alla loro posizione e ad altri dettagli, se è meglio segnare subito o attendere un altro momento.

All’inizio della partita, i due team procedono con la creazione della squadra. Ogni giocatore sceglie un Pokemon per creare un team equilibrato. Ogni Pokemon è associato ad uno dei cinque ruoli, che sono:

  • Attaccanti: Cinderace, Cramorant, Greninja, Ninetales di Alola, Pikachu, Gardevoir e Venusaur.
  • Velocisti: Absol, Gengar e Talonflame.
  • Versatile: Charizard, Garchomp, Machamp e Lucario.
  • Difensori: Blastoise, Crustle, Slowbro e Snorlax.
  • Support: Eldegoss, Mr. Mime e Wigglytuff.

Inizialmente i giocatori controllano un Pokemon al livello uno nella forma base ma, sconfiggendo quelli selvaggi e quelli rivali, acquistano punti esperienza che gli permettono di salire di livello ed evolvere. Aumentando di livello si acquisiscono inoltre nuove mosse, si migliorano quelle possedute e infine si sblocca la “Unite move”, la mossa unica e più forte del Pokemon.

Pokemon Unite recensione

Oltre ai Pokemon selvatici in giro per la mappa e per la giungla, nascerà anche Zapdos a centro mappa, Pokemon in grado di ribaltare completamente le sorti di una partita. La squadra che riuscirà a batterlo, infatti, otterrà 50 punti a testa e sbloccherà la possibilità di segnare canestri istantanei nelle aree avversarie. Questo permetterà, nella stra grande maggioranza delle partite, di ottenere la vittoria, e ribaltare completamente la situazione.

Nella top lane troviamo poi Rotom, Pokemon alla cui sconfitta diverrà alleato e combatterà insieme a voi e che, se spinto fino all’area avversaria, segnerà 20 punti. Nella bottom lane, invece, spawnerà Drednaw, un resistente Pokemon selvatico la cui sconfitta darà un bonus della difesa pari al 15/20 % degli HP totali e un importante bonus in EXP.

Sistema di ranking

Come ogni videogioco che si rispetti, in Pokemon Unite è presente un sistema di ranking, piuttosto lineare ed intuitivo. Ad oggi sono presenti sei classi e i relativi gradi. La classifica è così composta:

  • Principiante: 3 classi (9 punti per salire di grado)
  • Ottimo: 4 classi (12 punti per salire di grado)
  • Esperto, Veterano e Ultra: 5 classi (15 punti per salire di grado)
  • Master: niente classi, solo classifica

I punti si acquisiscono vincendo le partite e ottenendo premi per aver giocato bene. In egual modo si perdono quando si viene sconfitti. I ranked match si sbloccano al livello sei, ma serve anche possedere almeno cinque Pokemon prima di poter cercare una partita classificata. Servirà anche avere almeno 79 Fair Play Points, il valore che attesta la correttezza del giocatore e che varia in base alle partite abbandonate e ai comportamenti scorretti.

Insieme ai punti della classifica, giocare partite classificate vi farà vincere anche Aeos Coins e Aeos Energy, che potrete spendere per acquistare nuovi set e cosmetici per i Pokemon e personaggi. Inoltre, ad ogni stagione verrà assegnato un premio in base al grado, ottenibile dopo aver raggiunto la lega Expert o aver giocato un minimo di 20 partite.

Premi:

  • Beginner Cup: 2000 Aeos Tickets
  • Great Cup: 4000 Aeos Tickets
  • Expert Cup: 6000 Aeos Tickets
  • Veteran Cup: 10,000 Aeos Tickets
  • Ultra Cup: 15,000 Aeos Tickets
  • Master Cup: 20,000 Aeos Tickets

Altre modalità di gioco

Oltre alla modalità 5 vs 5, Pokemon Unite offre anche la possibilità di giocare su mappe diverse con caratteristiche diverse. Abbiamo Shivre City, modalità in 4 vs 4 da 5 minuti a partita; Mer Stadium, sempre in 4vs4 e 5 minuti a partita; e infine Auroma Park, la mia mappa preferita, in modalità 3vs3 e cinque minuti di gioco.

Recensione

Per quanto, negli ultimi dieci anni, i MOBA siano spuntati come funghi, Pokemon Unite rappresenta un titolo fresco, divertente e ben sviluppato che riesce a risolvere numerose problematiche dei MOBA classici e offrire un prodotto in grado di intrattenere anche i giocatori non esperti del genere e che vi si avvicinano semplicemente per la presenza dei Pokemon. Fra i più grandi punti di forza del gioco c’è sicuramente la durata massima delle partite di dieci minuti, una manna dal cielo per chi, come me, viene da giochi, come Dota, le cui partite possono durare anche più di un’ora. Qui le partite scorrono veloci e sono stati eliminati quasi tutti i tempi morti. Anche i jungler passano un tempo molto più limitato nella giungla a farmare, preferendo aiutare in lane e combattere con frequenza. Inoltre la nuova modalità di vittoria è sorprendentemente divertente e permette di giocare ad un MOBA completamente diverso dagli altri, nonostante le somiglianze in tanti altri aspetti. Il tempo ridotto permette quindi di avere partite intense e adrenaliniche.

Indubbiamente i giocatori di League of Legends, più di altri MOBA, avranno un vantaggio significativo nei primi periodi del gioco. I ruoli sono molto simili a quelli del videogioco di Riot Games e così molte meccaniche. Alcune mosse e alcuni Pokemon ricordano addirittura specifici campioni di LOL. Zeraora, ad esempio, ricorda senza dubbio Master Yi, tanto per i colori quanto per lo skillset, veramente simile.

Questo darà la sensazione, a volte, di non capire perché si stia perdendo. Si incolperà il gioco e il suo mal sviluppo, ma in realtà c’è sempre una ragione dietro ad una sconfitta, ed è l’errore di uno o più membri del team. Per chi è inesperto le fight potrebbero apparire confusionarie e casuali, ma in realtà sono le scelte e la bravura dei giocatori a fare la differenza. Ve lo spiega uno che, sfortunatamente, tanto bravo non è.

Quello che fa la differenza è il livello del Pokemon. In Unite, per vincere è necessario essere sopra al livello dei giocatori avversari. Questo permetterà di essere estremamente più forti e avere statistiche più alte, finendo letteralmente per “stompare” le partite. Difficilmente, infatti, sarà possibile riuscire a recuperare da un alto dislivello e potrebbe bastare anche un unico livello in più per fare la differenza. Concentratevi, quindi, sul fare battaglie intelligenti, sconfiggere i minion e guadagnare tanta esperienza: questo vi permetterà di vincere facilmente le partite.

Qualcosa da sistemare

Pokemon Unite ancora non è perfetto, questo è sicuro. Qualche piccola problematica ce l’ha anche lui. Quelle che si notano più spesso sono legate all’interfaccia e al menu iniziale. Banalmente, ad esempio, per tornare indietro dalle voci di menu si torna direttamente alla schermata principale, senza riuscire ad arrivare ai percorsi secondari. Si riscontrano anche frequenti rallentamenti e picchi di lag, fortunatamente non durante le partite. Quando si accende il gioco o si trova una partita c’è spesso un momento morto in cui la connessione rallenta bruscamente o il gioco si ferma per qualche istante. Il difetto più fastidioso è senza dubbio l’impossibilità di ricercare una nuova partita senza tornare ogni volta alla schermata principale. A fine game, infatti, ci troveremo direttamente sulla schermata d’inizio, dovendo poi cliccare nuovamente su Battle Unite per cercare un game. Questa problematica viene risolta quando si gioca con amici. Se si è in team, infatti, alla fine di una partita ci si ritroverà nella lobby, agevolando e velocizzando la ricerca di una nuova partita.

Una delle critiche che gli sono state rivolte maggiormente è relativa ad una componente pay to win, effettivamente presente seppur poco incidente in game. Come in LOL, i Pokemon possono tenere fino a tre oggetti, i quali daranno bonus passivi al giocatore, come l’aumento degli HP, l’aumento dell’attacco e via di seguito. Questi hanno dei livelli che vanno da 1 a 20 e possono essere potenziati utilizzando le monete del gioco, le quali sono acquistabili anche con soldi veri. È quindi indubbio che chi acquista monete potrà permettersi di portare al massimo i vari oggetti in tempi molto più veloci degli altri giocatori, avendo un minimo di vantaggio rispetto ai rivali. Va detto, però, che i bonus non incidono in modo così evidente, ma posso aiutare a fare la differenza. Fortunatamente gli oggetti possono essere livellati anche senza dover spendere un solo euro, ma sarà richiesto un gran quantitativo di tempo passato a giocare prima di riuscire a farlo.

Infine non si può non notare la presenza di alcuni Pokemon significativamente più forti di altri, anche degli appartenenti allo stesso ruolo. I ragazzi di PokemonMillenium hanno riportato in modo molto preciso quali sono i migliori Pokemon in Unite. Dopo circa 70 partite posso dire con fermezza che Absol e Pikachu sono senza dubbio fra i più forti, sebbene pure Zeraora, Gengar, Eldegoss e Lucario si difendono benissimo.

Come ci si poteva aspettare, i giocatori stanno inoltre chiedendo a gran voce un NERF sostanziale di Zapdos, il cui impatto in game è ad oggi troppo forte. Anche in caso di disparità importanti, la sconfitta di Zapdos permetterà una rimonta totale e la vittoria. Secondo l’analisi dei giochi, la squadra che sconfigge Zapdos vince il 90% delle volte.

Pokemon Unite moba

Grossi difetti, ad oggi, sembra non averne, per quanto un’altra dinamica del gameplay possa risultare piuttosto fastidiosa. Durante le partite, infatti, non è visualizzabile il punteggio dei due team. Fino alla fine, quindi, non potrete avere la certezza di aver finto, essendo impossibile tenere il conto dei punti segnati e di quelli ricevuti. In caso di vittoria schiacciante, alcuni messaggi vi aiuteranno a capire di essere in vantaggio, ma quando compaiono risultano inutili, essendo il vantaggio già evidente. Questa è sicuramente una dinamica voluta, che spinge i giocatori a porsi più domande e a giocare in modo più strategico, ma che a molti potrebbe non piacere. Capita, infatti, che in alcune partite non si riesca effettivamente a capire chi è in vantaggio e questo può portare a sbagliare tattica e perdere il game.

La presenza della sola lingua inglese può inoltre rappresentare un piccolo ostacolo per i giocatori più giovani o per chi non conosce bene l’inglese. Le mosse, infatti, sono spiegate bene solo con le parole, mentre le immagini non aiutano a comprenderne appieno le caratteristiche. Eppure imparare appieno i loro effetti e come combinarli aiuterà a vincere le partite!

Però a noi è piaciuto, e pure tanto. Ci è piaciuto più di League of Legends e continueremo a giocarlo ancora e ancora, sperando di salire finalmente di rank e di vedere l’arrivo di tanti altri Pokemon da provare.

E se voleste giocare a Pokemon Unite con me, vi lascio qui il mio Trainer ID. Ci vediamo dall’altra parte 😀

Pokemon Unite giocatore

RASSEGNA PANORAMICA
Grafica
Gameplay
Rigiocabilità
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Un consulente SEO? Uno scrittore a tempo perso? Un creativo a tutto tondo? Macché, è solo Alvise, il fondatore di Contea Geek. Vive sulla terra da ormai 26 lunghi anni e ogni argomento geek lo interessa, dai giochi da tavolo al cinema, dai fumetti agli anime. Consulente SEO e SEM presso alvisecanal.it e autore di Keyword Research Avanzata, ogni tanto si finge anche scrittore di fantasy e critico cinematografico.

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