Pubblicare un libro

Se hai iniziato a scrivere un libro, stai pensando di farlo o l’hai quasi finito, avrai sicuramente pensato, almeno una volta, a come funziona il mercato editoriale e la pubblicazione di un romanzo. Insomma, come si fa a pubblicare un libro?

Spero che tu sia seduto perché sto per iniziare in modo piuttosto prorompente: non è questa la domanda che devi porti.

Molti autori emergenti credono che pubblicare un romanzo sia un’impresa impossibile, ben più che scriverlo. In realtà, come ti mostrerò più avanti, la pubblicazione non è un’impresa così complessa. Quello che è davvero difficile è riuscire ad emergere nel complesso mercato editoriale italiano.

Il tuo obiettivo di scrittore non dev’essere quello di pubblicare, ma di riuscire a far sì che la tua opera raggiunga il maggior numero di lettori impossibili. In fondo, che libro sarebbe senza lettori?

Ecco perché, prima di capire come pubblicare un libro, è necessario capire il mercato e alcune caratteristiche dell’editoria.

Il mercato editoriale italiano

Pubblicare un libro è complesso?

A dire il vero, i dati che abbiamo a disposizione confermano la realtà opposta. In Italia, infatti, pare anche troppo semplice pubblicare.

Pensa che solo nel 2017 sono stati pubblicati 70.759 romanzi (dati Istat).

Il nostro paese è forse l’unico al mondo in cui il numero di scrittori è maggiore rispetto a quello dei lettori. Alcuni autori emergenti, infatti, affermano di non aver mai letto, o di averlo fatto pochissimo. Inoltre, in Italia, il numero di lettori è molto esiguo. A leggere sono il 41% degli italiani, e solo 5 milioni leggono più di un libro al mese.

In questo contesto ti sarà chiaro che la sfida più difficile è rappresentata dal pubblicare un libro che emerga fra gli oltre 70 mila libri pubblicati all’anno. Un’impresa, questa sì, davvero impossibile.

Non solo. Un altro ostacolo per gli autori emergenti in procinto di pubblicare il proprio romanzo è rappresentato dalle CE a pagamento, un pericolo dal quale tenersi ben distanti.

Ricorda, infatti, che la pubblicazione dei libri deve essere sempre gratuita. Le case editrici serie non chiedono mai un contributo economico. Cerchiamo di comprendere nel dettaglio questo fenomeno prima di andare avanti.

Fai attenzione alle case editrici a pagamento

Uno dei pericoli peggiori per gli scrittori esordienti è rappresentato, senza dubbio, dalle case editrici a pagamento. Facciamo subito chiarezza: queste non hanno nulla a che vedere con le case editrici, sono semplici tipografie. L’autore paga per far stampare un quantitativo definito di copie del suo libro, fine.

Quello che fa una vera CE è un investimento sul lettore. Anticipa, quindi, il budget necessario alla stampa, correzione e distribuzione del volume, consapevole che poi quel libro avrà un ritorno. Non solo, ma si occupa anche di tutta la fase di revisione, editing, promozione e realizzazione della copertina.

Servizi che, una CE a pagamento, non offre.

Quello che fanno è invece chiederti un contributo per la stampa, che di solito si aggira intorno ai 2.500 €, e l’acquisto di un quantitativo fisso di copie cartacee del tuo romanzo, a prezzo di copertina, solitamente pari a 100 copie. Tutto questo senza aver effettuato neanche una correzione di bozze del tuo libro.

Ti dirò di più: la maggior parte delle CE a pagamento non leggono i libri che stampano. Non gli interessa: loro guadagnano dai soldi che tu anticipi, non sono interessati a pubblicare un libro che venda.

Ecco perché dovresti stare bene alla larga da queste realtà. Ti suggerisco, se sei interessato all’argomento, la guida di EditorRomanzi sulle case editrici a pagamento, molto interessante!

I requisiti per pubblicare un romanzo

Prima di procedere a vedere quali sono i metodi per pubblicare libri e quali sono i pro e contro di ognuno di questi, c’è davvero un’ultima premessa. Sì perché, per pubblicare un libro gratis con una CE seria e/o per riuscire ad emergere in questo complesso mercato, è necessario che il tuo libro soddisfi alcuni semplici requisiti, o meglio, uno soltanto.

Per due anni ho lavorato nel campo dell’editoria. Mi sono occupato di correzione bozze, editing e valutazione di inediti. Molti autori emergenti mi sottoponevano la loro opera per ottenere un riscontro oggettivo e professionale sulla qualità del romanzo.

Ecco la nota dolente: la maggior parte dei libri era scritta male.

No, non intendo che erano libri poco piacevoli da leggere, poco interessanti o che non avessero nulla da dire. Sì, erano anche tutto questo, ma soprattutto erano libri scritti male, senza la conoscenza minima della lingua italiana.

Frasi sconclusionate, errori grammaticali, lessicali e di senso a profusione.

Questo non dovrebbe stupirti. Abbiamo visto poco più sopra, infatti, che alcuni scrittori non hanno mai letto alcun libro in tutta la loro vita. E come si può pensare di scriverne uno senza averne mai letto? Ve lo dico io, è impossibile.

Per scrivere bene è necessaria la compresenza di due pratiche: scrivere tanto e leggere tanto. Senza questi due esercizi, anche lo scrittore potenzialmente più talentuoso non riuscirebbe a produrre un’opera di qualità.

Quello che devi fare, quindi, è assicurarti della bontà del tuo romanzo. Cerca dei beta reader, magari amici e parenti più avvezzi alla lettura, e fagli leggere il libro per avere un parere onesto. Oppure rivolgiti ad un professionista: sono tantissimi in Italia ad occuparsi di valutazione degli inediti, un servizio poco conosciuto ma dalla grandissima utilità.

Quando avrai la certezza di avere un buon libro fra le mani, ecco che sarai pronto a farlo pubblicare.

Ma come?

4 Modi per pubblicare un libro

Eccoci finalmente al nocciolo della questione. Da qui in avanti non ti mostrerò soltanto i metodi per pubblicare libri, ma anche vari consigli per ognuno di questi, in modo tale da aiutarti nel percorso di pubblicazione.

Esistono essenzialmente quattro metodi per pubblicare un libro:

  • attraverso una casa editrice seria e gratuita;
  • attraverso la vittoria di un concorso letterario;
  • attraverso un agente letterario;
  • attraverso l’auto-pubblicazione (o self-publishing).

Molti, purtroppo, si affidano al quinto metodo, quello della pubblicazione attraverso CE a pagamento. Come abbiamo visto nelle premesse, questo non è un vero metodo per pubblicare un libro, quanto più per stamparlo.

Come pubblicare un libro

Focalizziamoci sui metodi funzionanti e sicuri e che ti permettono una percentuale di successo un po’ più alta. I primi tre sono senza ombra di dubbio quelli più complessi e che richiedono tempistiche maggiori, ma sono anche quelli che ti garantiranno una maggiore distribuzione e, potenzialmente, un riscontro, anche in termini economici, maggiori.

Auto-pubblicare un libro, magari su Amazon, presenta, invece, diversi punti a favore, ma anche alcune criticità di cui bisogna tener conto.

Analizziamo allora, passo passo, ogni metodo di pubblicazione.

Pubblicare un libro con un grande editore

Pubblicare il proprio romanzo con una casa editrice blasonata è il sogno di ogni scrittore. Perché sì, già essere pubblicati è un successo, ma farlo con Mondadori, Feltrinelli, Adelphi o le tante altre CE più note è una riprova notevole della qualità del proprio lavoro. È una grande soddisfazione personale.

Però, ovviamente, non è cosa semplice.

Pubblicare con una grande CE permette una distribuzione capillare e una grande promozione del proprio romanzo, assicurandoti un buon numero di vendite, ma non è per nulla facile riuscire ad ottenere un contratto con queste.

Chiunque può inviare manoscritti inediti perché vengano valutati, ma i tempi di risposta sono biblici, in media intorno ai 6 mesi, e la maggior parte di questi vengono rifiutati. Ogni mese, infatti, CE e agenzie letterarie ricevono centinaia, a volte addirittura migliaia, di manoscritti di autori emergenti. E, spesso, questi sono di qualità bassissima, alcuni dei quali illeggibili.

Spesso, per far fronte al numero eccessivo di manoscritti ricevuti, le CE non possono nemmeno permettersi di leggerli tutti. Ma come fanno, allora, a valutare se un libro è meritevole di essere pubblicato o meno?

Per farlo leggono la scheda di presentazione, la quale è generalmente composta dalla sinossi e dalla presentazione del romanzo e dell’autore. Ecco dove devi porre la tua attenzione, sulla stesura di una scheda perfetta che stuzzichi l’editore. La qualità e bellezza del tuo romanzo deve emergere con forza dalle parole della sinossi: una sfida, amico mio, davvero difficile.

Mi raccomando, poi, di non fare un altro errore. Non puoi pensare di presentare a 50 editori diversi la stessa scheda di presentazione anonima. Prima di scriverla, studia il mercato e valuta quali sono le case editrici che più si adattano alla tua tipologia di libro. Se, ad esempio, hai scritto un libro fantasy, è inutile che tu scriva ad Adelphi o Sperling & Kupfer: ti sarà sufficiente concentrati sulle CE che pubblicano libri di genere fantasy, come Nord Editrice, Salani e tante altre.

Da rispettare rigorosamente anche le linee editoriali che ogni casa editrice presenta. Non seguirle vuol dire non avervi dato attenzione o non averle lette e pregiudica notevolmente la propria percentuale di pubblicazione.

Pubblicare libri grazie ad un concorso letterario

Da diversi anni a questa parte, uno dei metodi più consigliati per pubblicare libri è quello di farlo attraverso la partecipazione ad un concorso letterario.

Fra i concorsi letterari più adatti ad emergere e ad ottenere una pubblicazione vi sono:

  • il torneo letterario gratuito IoScrittore, del Gruppo editoriale Mauri Spagnol, il quale ogni anno pubblica le 10 opere migliori selezionate (soltanto di una è assicurata la pubblicazione cartacea);
  • il Premio Campiello Giovani, uno dei più prestigiosi e adatto a scrittori fra i 15 e i 22 anni;
  • il Premio Calvino, il più storico concorso per scrittori emergenti, grazie al quale i vincitori possono pubblicare con le più grandi case editrici;
  • il Premio DeA Planeta, che garantisce la pubblicazione dell’opera vincitrice entro 6 settimane dall’assegnazione del Premio.

Certo non è semplice riuscire ad emergere con questi concorsi, soprattutto se si scrivono libri di generi letterari non di massa. Inoltre la pubblicazione è garantita ai vincitori, o comunque ad una ristretta rosa dei migliori autori emergenti, ergo le percentuali di successo sono molto basse.

Cercare un agente letterario

Ipotizziamo di aver inviato un manoscritto alle giuste case editrici e di aver partecipato ai concorsi letterari senza però aver riscosso alcun successo. Come si può pubblicare in una situazione del genere?

Una soluzione è rappresentata dall’agente letterario.

Questo professionista è un intermediario fra l’autore e le case editrici. In pratica è la figura che si occupa di presentare il tuo libro agli editori proponendolo nel modo più adatto. Conoscendo bene il mercato è in grado di piazzare la tua opera e di aiutarti nel percorso di pubblicazione, grazie anche ai numerosi contatti a disposizione.

Le agenzie letterarie più consigliate sono:

  • Grandi & Associati
  • Agenzia Letteraria Vicki Satlow
  • Meucci agency
  • The Italian Literary Agency
  • Laura Ceccacci Agency
  • Agenzia Letteraria Kalama
  • Saper Scrivere

Ovviamente le agenzie letterarie non lavorano gratuitamente. Quello che fanno è stipulare un contratto ottenendo una percentuale delle vendite sul libro pubblicato. La provvigione media va dal 5% al 20%. È, quindi, a loro vantaggio riuscire ad aiutarti a trovare un buon editore e a vendere un elevato quantitativo di libri.

Una via da prendere in considerazione ma che, come tutte, rappresenta dei vantaggi e degli svantaggi. Affidarsi ad un’agenzia letteraria rappresenta, però, una delle migliori ultime spiagge.

Pubblicare un libro su Amazon: la via dell’autopubblicazione

Per ultima, una delle via più apprezzate negli ultimi anni, nonché una delle più seguite, ovvero l’autopubblicazione.

Pubblicare un libro su amazon

Il self-publishing è una realtà editoriale che andrebbe affrontata a parte, perché veramente vasta. Vi sarebbe molto da dire sulla pubblicazione in proprio la quale, come gli altri metodi, è contraddistinta da pregi e difetti.

Personalmente trovo che pubblicare un libro su Amazon sia il metodo migliore per approcciare il self-publishing ma vi sono alche altre realtà online che permettono di farlo, come ilmiolibro.it.

In cosa consiste l’autopubblicazione? In pratica l’autore pubblica il proprio libro appoggiandosi ad un sito senza avere la necessità di rivolgersi ad un editore. Mediante la piattaforma online lo scrittore esordiente ha così la possibilità di creare il proprio libro e metterlo in vendita.

Dopo averlo usato per aiutare vari scrittori, quello che ti consiglio è il circuito Kindle Direct Publishing, ovvero la piattaforma di self-publishing di Amazon. Perché, fra tutti, proprio questo?

Innanzitutto per la semplicità della piattaforma. Pubblicare libri su Amazon è davvero un gioco da ragazzi ed è possibile farlo in poche ore. Il sito, inoltre, garantisce royalty molto elevate, del 35% oppure del 70%, e garantisce due diverse tipologie di rendita: quella proveniente dall’acquisto della copia (digitale e cartacea) e quello proveniente dalla lettura delle pagine sul circuito Amazon Kindle.

La pubblicazione è completamente gratuita e la piattaforma mette a disposizione dei tool per l’impaginazione del libro, per l’analisi delle vendite e per la sponsorizzazione del proprio libro.

Tutto quello che devi fare è inserire il contenuto del tuo libro, la copertina, che dovrai far realizzare esternamente, e poi potrai pubblicare il tuo romanzo. Un libro in formato eBook è davvero semplice da pubblicare mentre la versione cartacea risulta leggermente più complessa, ma solo per quanto riguarda la generazione del codice ISBN, che potrai anche ottenere gratuitamente (è scritto tutto sulla guida di Amazon).

Anche il self publishing ha un difetto

L’autopubblicazione abbatte le barriere permettendo a chiunque di pubblicare il proprio libro. Bastano cinque minuti per caricare i vari dati e poi, dopo solo 24 ore di revisione, il proprio libro sarà acquistabile online, senza alcuno sforzo da parte dell’autore.

La semplicità di accesso alla pubblicazione di questo tipo genera due risultati poco piacevoli:

  • la pubblicazione di un grande quantitativo di libri di basso valore, che non meritano di essere letti;
  • la difficoltà di emergere in mezzo a decine di migliaia di nuove proposte.

Qui, infatti, non abbiamo una casa editrice a sostegno che ci aiuti nella distribuzione e promozione del nostro libro. No, se ti affidi all’autopubblicazione dovrai occuparti da solo di promuoverlo e di far sì che venga letto e acquistato.

Per questo mi trovo a consigliare questa via soprattutto a chi ha già una fan base corposa, magari perché è un personaggio pubblico, perché è uno YouTuber o comunque uno scrittore con una pagina Facebook e/o Instagram molto seguita che gli permetta di avere già un bacino di utenza al quale presentare il proprio libro e dal quale ottenere le prime vendite.

Senza dei profili social e una corretta campagna di promozione, emergere su Amazon sarà praticamente impossibile. Anche avere un libro meraviglioso potrebbe non essere sufficiente.

Tiriamo le conclusioni

Ora che hai letto questo lungo articolone sai esattamente quali sono le vie più sicure ed efficaci per pubblicare un romanzo. Sai anche come approcciarle nel modo migliore, così da migliorare le tue possibilità di successo, e come tenerti alla giusta distanza da possibili fregature.

Un piccolo aiuto è sicuramente rappresentato dalla fortuna ma, purtroppo, per questa componente non posso proprio aiutarti.

Il mio consiglio finale è quello di studiare il tuo libro, perfezionarlo e prepararti un piano A, un piano B e un piano C. Se hai un buon libro, sono sicuro che prima o poi riuscirai a pubblicarlo!

Buona fortuna scrittore 🙂

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