Di serie TV di successo tratte da fumetti, come The End of The Fucking Word, ve ne sono a bizzeffe, ma Rivederdale non è assolutamente fra queste. Basata sui personaggi protagonisti dei fumetti prodotti dalla casa editrice Archie Comics e trasmessa dal’emittente televisiva The CW, già nota per teen-drama come Gossip Girl e The Vampire Diaries, la serie televisiva Riverdale è il risultato mediocre e irreale scaturito dalla fusione pasticciata e stomachevole degli elementi delle serie televisive più note.

La serie televisiva, sbarcata da poco su Netflix, non è altro che l’ennesimo titolo americano mediocre e noioso destinato ad un pubblico adolescenziale dalle pretese pressoché nulle, incentrata su personaggi stereotipati, poco credibili e super bellocci e su di una trama debole scandita da una successione di avvenimenti irreali.

La debolezza della trama

Un gruppo di studenti liceali, un adolescente ucciso, un cadavere sparito e tanti misteri segretamente celati da ogni singolo individuo. Iniziano ormai così tutte le serie televisive degli ultimi anni, che sembrano raccontare tutte la stessa storia. Riverdale, però, ha un problema ancor più grande rispetto al basarsi su di una trama già vista banale e scontata, ovvero lo svilupparla in modo completamente irreale, lasciando spesso lo spettatore basito davanti alla stupidità di alcune situazioni.

Riverdale serie TV recensioneCara Riverdale, è tutto già visto

Non basta certo un cast giovane e capace a farci distogliere lo sguardo dai soliti cliché, elementi narrativi triti e ritriti che si susseguono ormai da 15 anni nelle serie televisive emesse da The CW e nelle serie TV di Netflix più recenti.

In Riverdale non mancano le atmosfere anni ’80-70 che trasmettono quel tocco vintage insostituibile che emerge dai lunghi pomeriggi passati alle tavole calde o dalle serate al drive-in a bere cola davanti alla proiezione di un film.

Abbiamo il nostro gruppo di adolescenti che si improvvisa associazione di investigatori privati che neanche Veronica Mars e che usano come punto di ritrovo per le indagini il giornalino scolastico alla Smallville. Abbiamo la storia d’amore proibita fra la professoressa rubacuori pedofila e il tenero studente perdutamente innamorato, liquidata in modo ridicolo e veloce come una semplice litigata fra compagni di classe, senza la benché minima ritorsione.

Però a Roberto Aguirre-Sacasa, sceneggiatore di Riverdale e capo creativo della Archie Comics, non era bastevole aver realizzato una storia thriller mistery, ma voleva aggiungervi i tipici elementi stra visti di un teen-drama, per poter farla apprezzare e sentire più vicina agli adolescenti. E così ci ritroviamo ad avere a che fare con i problemi della gravidanza, bullismo, violenze sessuali, conflitti genitori-figli e omosessualità, il tutto sviluppato in maniera completamente superficiale, imbarazzante e irreale. E non dimentichiamoci del centro di riabilitazione/prigione ipercattolico controllato da suore dipinte come demoni scesi in terra.

Personaggi di Riverdale? Bocciati a 360

Veronica Riverdale Serie TVQuando ci si accosta per la prima volta alla serie Teen-Drama Riverdale si ha come la sensazione di essere finiti in uno spin-off mash-up di Twilight e Gossip Girl. La famiglia Bloossom, infatti, è disegnata in modo identico alla famiglia di vampiri Cullen, mostrata fin dai primi istanti come una famiglia aristocratica composta da persone irraggiungibili che paiono nascondere incredibili segreti. I due gemelli Cheryl e Jason vengono infatti caratterizzati come bellezze irraggiungibili dai volti bianchi e i capelli rossi circondati da un’aura tesa e misteriosa, proprio come i Cullen di Twilight.

Dall’altra parte, invece, abbiamo Serena e Blair di Gossip Girl, che nella controparte di Riverdale sono Betty e Veronica, la bionda e la mora, amiche che passano dall’amore all’odio reciproco.

Ogni personaggio di Riverdale, benché interpretato da un cast capace, risulta essere un freddo stereotipo poco credibile. Abbiamo la bionda studiosa che a tratti si trasforma in sadica pazza pervertita, il capitano della squadra di Football che è anche cantante, musicista, eroe e tuttofare, e ovviamente i fratelli Twilight, che di credibile non hanno nulla.

Puntata dopo puntata, ci si chiede sempre più spesso come gli americani possano scritturare personaggi così stupidi. Ogni scelta che i protagonisti prendono e ogni azione che compiono è infatti stupida e insensata e in alcun modo la serie rispecchia quelle che sarebbero le azioni e i comportamenti di ragazzi e adulti reali.

In sintesi

C’è rimasto ben poco da dire sulla recensione di questa mediocre serie televisiva americana. Riverdale è l’ennesima banalità presente sul catalogo di Netflix, i cui teen drama mal riusciti sono sempre più numerosi (basti pensare a Everything Sucks!). Sconsigliata a tutti, se non agli adolescenti non avezzi al cinema e alle serie tv e che cercano un prodotto di intrattenimento semplice e scorrevole.

[Voti: 1    Media Voto: 2/5]