star wars gli ultimi jedi recensione
star wars gli ultimi jedi recensione

Parlare bene di Star Wars mi viene tremendamente semplice, perché amo questa saga, che ritengo una vera e propria religione. Parlarne male mi viene molto difficile, anche perché difficilmente trovo qualcosa da criticare. Distruggerla mi viene impossibile, o almeno questo era quello che credevo, prima che non fosse Rian Johnson stesso ad uccidere Star Wars. Si perché Star Wars gli Ultimi Jedi è tutto sbagliato, è lo snaturamento di ciò che è sempre stata la Forza e Guerre Stellari, questa è l’unica vera recensione che si possa fare.

Star Wars Gli Ultimi Jedi ha ucciso guerre stellari, e un po’ anche me.

Questo episodio 8 è una pellicola che non avrei voluto vedere, una strizzatina d’occhio alle nuove piccole generazioni e una pugnalata dritta al cuore a tutti i veri fan di Star Wars.

Vorrei fare una normale recensione, ma oggi non ne sono capace. Raramente mi pento di aver visto un film al cinema, eppure ieri, in più di un momento, avrei voluto alzarmi e andarmene, letteralmente disgustato da quello che vedevo. Scene di umorismo ridicolo che fanno piangere, lo snaturamento della Forza e scene in cui viene da chiedersi se il regista abbia mai visto Star Wars.

Certo, ci sono anche alcune cose belle, qualche scena visivamente curata e ben fatta, qualche buona idea, sopratutto verso il finale, ma nulla in grado di pareggiare la delirante e drammaticamente ridicola trama di Star Wars Gli Ultimi Jedi.

Per questo ho scelto di scrivere una recensione un po’ diversa. Questa non è la tipica recensione, quanto più un commento, l’opinione di un innamorato al quale è stato spezzato il cuore. Per questo qui sotto troverete la recensione spezzata a metà: da una parte tutti i pregi del film, dall’altra tutti i difetti. Tranquilli, una delle due è molto veloce da leggere.

*ATTENZIONE SPOILER*

Le cose belle

Difficile, davvero difficile trovare qualcosa che si salvi in questa pellicola tremenda. Alcune scene sono visivamente molto curate, come la Battaglia finale, ma sono solo 3 i momenti/aspetti realmente positivi di questo ottavo episodio.

I genitori di Rey

Finalmente, dopo due anni di congetture e idee strampalate, veniamo a scoprire chi sono realmente i genitori di Rey. E non sono nessuno, due individui a caso che l’hanno venduta e che sono sepolti nelle fosse comuni di Jakku. Questo era quello che speravo: nessuna figlia della Forza, nessuna figlia nascosta di Luke o Leia, ma una ragazza qualunque. Perché per essere un eroe, per essere qualcuno, non devi per forza essere figlio di qualcuno di potente.

Purtroppo, però, questo aspetto positivo peggiora ancor di più alcuni dettagli che vedremo in seguito.

Colonna sonora

Jhon Williams è la nostra salvezza, un uomo che non sbaglia un colpo, soprattutto quando è alle prese con Guerre Stellari. La colonna sonora di Star Wars Gli Ultimi Jedi è incantevole, anche se non sempre le viene ritagliata la giusta presenza. Vi consiglio di recuperarla e godervela.

Il sacrificio del Vice Ammiraglio

Scena ineccepibile, tanto semplice quanto bella.

Questa scena è stata diretta in modo perfetto e ammetto di averla davvero apprezzata, e la ritengo visivamente spettacolare.

 

Le cose brutte

Se trovare dei pregi su Star Wars Gli ultimi Jedi è stato difficile, trovarne i difetti è fin troppo semplice.

Un altro remake

Star Wars VI Il Ritorno dello Jedi e V L’Impero Colpisce Ancora sono i miei due film di Guerre Stellari preferiti, e probabilmente sono anche quelli del regista e sceneggiatore degli Ultimi jedi, visto che li ha spudoratamente copiati. Lo stesso identico errore era stato compiuto da J.J.Abrams, che aveva proposto sul grande schermo un Risveglio della Forza che non era altro che un remake in HD di Una Nuova Speranza, ma questa volta si sono superati, copiando addirittura ben due film.

Ecco svelato perché questo ottavo episodio è il più lungo della saga: perché per copiare due film serve tempo.

Primo e terzo atto ricalcano la struttura dell’Impero Colpisce Ancora, con un Luke/Yoda rintanatosi in un luogo nascosto (Ahch-To/Dagobah) che inizialmente si rifiuta di allenare il suo allievo. Il secondo atto, invece, è interamente ricalcato dal Ritorno dello Jedi, in maniera talmente spudorata da far rabbrividire. Abbiamo Snoke che progetta l’arrivo di Rey, lei che da sola crede di convincere Kylo a tornare al lato chiaro della Forza e Kylo che infine tradisce e uccide Snoke. Esatto: la struttura identica al trittico Luke/Vader/Sidius di Star Wars VI.

Rian, errare è umano, perseverare è da sith.

L’assassinio della Forza

Il più grande errore di Star Wars Gli Ultimi Jedi è che Rian Johnson ha completamente snaturato Star Wars e la Forza. Un errore simile era stato fatto da George Lucas stesso con l’inserimento del concetto dei midi-chlorian, ma quello che compie Rian Johnson è un vero e proprio assassinio della Forza.

Il momento peggiore di tutto il film è indubbiamente quello che vede Leia, catapultata nello spazio aperto e congelata, svolazzare e tornare all’incrociatore. Non voglio soffermarmi sulla scena in sé, che è stata, registicamente parlando, una scena inguardabile, che negli anni 70 avrebbero girato meglio, ma in quello che significa. Certo, abbiamo visto fare alla Forza cose incredibili, come sollevare X-Wing e leggere la mente, ma far volare una persona nello spazio aperto e salvarla… Forse è un po’ troppo, che dici Rian?

Poi ci sono gli enormi poteri di Snoke, che pare essere più forte dello stesso Darth Sidius, e, infine, Rey. Si perché Rian Johnson è il mandante dell’assassinio della Forza, ma Rey l’esecutrice.

Rey

Rey è una Mary Sue, un Deus ex machina, un personaggio già imparato. Serve che Rey sappia fare qualcosa? Tranquilli, lo sa già fare. Serve un potere indescrivibile? Tranquilli, in Rey è innato.

rey star wars gli ultimi jedi

No, tutto sbagliato Rian, tutto maledettamente sbagliato. Avevamo già visto in episodio 7 quanto la Forza fosse potente in Rey, in grado di manipolare le menti degli stormtrooper e combattere con una spada laser senza il benché minimo addestramento, ma quello che le vediamo fare in Gli Ultimi Jedi ha qualcosa di imbarazzante. Rey si allena per 10 miseri minuti in due interi episodi di Star Wars, eppure combatte e maneggia la Forza meglio di Luke alla fine di Episodio V.

Nemmeno Anakin, il Jedi più forte mai esistito, sarebbe mai stato in grado di fare ciò che Rey ha fatto senza addestramento. E per Rey, invece, è tutto maledettamente normale. Lo è sollevare un muro enorme di pietre, lo è combattere con la spada laser, lo è sorprendere e spaventare Luke Skywalker. Nemmeno Kylo Ren è così forte, nemmeno il nipote di Anakin Skywalker, colui che è stato generato dalla Forza stessa. Kylo Ren ha avuto bisogno di anni e anni di addestramento, prima con Luke a poi con Snoke, eppure Rey, priva di qualsivoglia addestramento, lo fronteggia alla pari.

Se Ben avesse avuto parte della potenza di Rey lo avremmo potuto accettare, essendo in parte Skywalker, ma da Rey tutto questo è inaccettabile.

Inoltre il personaggio interpretato da Daisy Raidley (contemporaneamente al cinema con Assassinio sull’Orient Express) non accenna ad avere un minimo contrasto interiore. E’ buona, fa parte del lato chiaro, fine. Non c’è un minimo di tensione nel suo personaggio, non si riscontra la rabbia e paura che Luke aveva di perdere la sorella. Rey è buona, noiosamente buona.

Un personaggio che inizio ad odiare più di Jar Jar Binks.

Snoke e il Primo Ordine

Sapete perché Star Wars è la saga che ha avuto più successo al mondo? Perché aveva antagonisti sublimi, perfetti, caratterizzati in maniera unica. Quando Darth Vader entrava in una sala si potevano sentire i brividi sulla propria pelle, e Darth Sidius controllava l’intera galassia in un dominio di paura e terrore.

La nuova trilogia, invece, ha Snoke: imbarazzante.

Il Leader Supremo Snoke è un altro degli enormi, giganteschi errori di Rian Johnson. E sapete qual è il problema? Che lui crede di essere nel giusto. Due mesi fa il regista/sceneggiatore aveva detto che l’identità di Snoker non era così importante“He’s a dark force: the scary thing behind the thing. That was entirely how I approached Snoke. I wasn’t interested in explaining where he came from or telling his history, except where it serves this story.”

Ci stai a prendere per il bofice Rian?

Quindi secondo il regista, che aveva in mano la saga di più successo al mondo, è completamente ininfluente sapere chi sia il capo del Primo Ordine e come questo si è sostituito all’Impero? Non serve sapere nulla della Nuova Repubblica, o del perché l’esercito della Repubblica consiste in 10 navi e un manipolo di uomini che si fa chiamare Resistenza. Non serve sapere da dove arriva il Primo Ordine, come si è fatto strada nell’impero fino a dominare la Galassia.

E no, non serve sapere chi è Snoke, non serve sapere in che modo è entrato in contatto con Kylo Ren, non serve sapere in che modo l’ha portato al lato oscuro, non serve sapere come faccia a conoscere la Forza e come sia diventato l’essere che domina l’intera galassia.

Tanto viene fatto fuori in maniera vergognosa.

(Tra l’altro mi spiegate come l’uomo che ha soggiogato la mente di Ben Solo, che ne può controllare i pensieri, che riesce a fargli fare tutto ciò che vuole, si faccia uccidere in modo così stupido, proprio quando è dentro la testa di Kylo Ren? Se l’avesse preso alla sprovvista era un conto, ma Snoke, un essere terribilmente forte, era concentrato a leggere i pensieri di Kylo. Rian: tutto sbagliato, tutto sbagliato.)

I Cavalieri di Ren

I cavalieri di chi? Quali? Dove sono?

Sul serio, quali Cavalieri di Ren? In due interi episodi di Star Wars abbiamo sentito pronunciare questo termine due volte e non sappiamo ancora niente di loro. O il prossimo film dura sei ore, o a me sfugge qualcosa.

Capitan Phasma

L’hanno fatto di nuovo. Questo errore era già stato fatto nella trilogia originale, con Boba Fett, nella trilogia prequel con Darth Maul, e ora con Capitan Phasma… Per ben due volte! Rian sembra infatti non aver imparato niente da J.J.Abrams, e ripercorre gli stessi identici errore. Perché il Capitan Phasma è diverso da tutti gli altri? Perché ha un’armatura cromata? Perché è inutile e lo si vede a malapena per 10 minuti in due film?

Ho paura a domandarmelo, non vorrei mai fosse una semplice trovata di Merchandising della Disney.

Battute e ridicolaggini

Rian Johnson ha aperto Star Wars all’umorismo, e l’ha fatto nel modo sbagliato.

luke skywalker star wars 8

L’umorismo, se utilizzato in modo corretto, può essere un elemento ben accetto in un film. Purtroppo il regista/sceneggiatore sbaglia tutto di nuovo, e inserisce l’umorismo nei momenti peggiori del film, ovvero in quelli più seri e tesi. Più di una scena è risultata tremendamente ridicola a causa di un umorismo completamente forzato, che ha ridicolizzato quello che sarebbe dovuto essere il personaggio più importante del film: Luke.

Siparietti comici ce ne sono stati anche nella vecchia trilogia, con R2-D2 e C3-PO, e alcuni apprezzabili ve ne sono stati anche in questo film, come quelli aventi come protagonista BB-8, anche se il ruolo di spalla comica è forse un pelo azzardato per un semplice droide.

Però non si può vedere la figura di Luke ridicolizzata in tal maniere.

Fra tutte due scene di umorismo sono state stilettate al cuore per le quali mi sarei voluto alzare e andarmene dal cinema.

  1. La scena in cui Luke lancia via la spada. Mi ha ucciso, in senso negativo.
  2. La scena in cui Luke si toglie la polvere dalla spalla dopo che numerosi camminatori gli hanno scaricato addosso almeno 30 secondi di laserate.

Inguardabile. Mark Hammil può essere simpatico, fare scherzi e battute fuori dal set, e per questo lo amo, ma nel set è Luke Skywalker, e il suo personaggio dovrebbe essere tutto tranne quello descritto da Rian.

La sceneggiatura

Rian non ha sbagliato nella regia, che di sicuro non brilla, ma nella sceneggiatura, nella trama di questo disastroso capitolo della saga. Il film è eccessivamente lungo, con una narrazione piatta e noiosa, troppo tirata. I colpi di scena, spesso inguardabili per le ragioni viste prima, e l’umorismo, per cui vale lo stesso discorso, non bastano a rendere godibile questa storia.

L’intera sceneggiatura, inoltre, si basa su una frase non detta per una ragione senza senso. Tutto il film non avrebbe avuto senso se la sostituta di Leia, il Vice Ammiraglio, avesse parlato a Poe. Una trama davvero mal curata, con storyline assolutamente inutili, come quella di Finn, e personaggi mal gestiti.

Il titolo

Non so bene di chi sia la colpa, e probabilmente questa volta il regista si salva, ma che senso ha intitolare questo ottavo episodio Gli Ultimi Jedi quando per tutta la durata del film il fattore principale è che vi sia un solo unico Jedi? Cosa che, tra l’altro, rimarca lo stesso Luke alla fine.

Il Finale

Si, è vero, nel finale vi sono alcune delle cose visivamente più belle e degli escamotage più interessanti, ma nel complesso rimane sbagliato.

Partiamo dalle parole che Luke rivolge a Ren: “Io non sarò l’ultimo dei Jedi”. E chi dovrebbe esserlo se non lui? Rey forse? Colei che ha avuto, in due interi episodi, ben 10 minuti di allenamento Jedi? Ren dovrebbe essere a malapena una Padawan, e invece le viene affidato un ruolo troppo grande per lei, troppo.

Ma quello che mi ha ucciso, letteralmente ucciso, è vedere il bambino attrarre a sé con la Forza la spada.

Gli ultimi 5-10 minut di film erano riusciti ad interessarmi e coinvolgermi, e la parte finale sarebbe stata veramente ben riuscita se si fossero limitati a far vedere che la Resistenza, grazie a Luke, era risolta dalle ceneri. Ma no, Rian ha dovuto di nuovo distruggere tutto, inserendo una scena raccapricciante, maledettamente figlia della Disney.

Questo finale mostra l’obbiettivo di Rian, ovvero quello di sdoganare tutto ciò che è stato Star Wars e la Forza prima di lui, di superarlo e andare oltre, ma quello che ne risulta è che Rian ha letteralmente ucciso Star Wars. Ora la Forza è innata e Guerre Stellari sembra più un film di supereroi che un un film di Star Wars.

E peggio di così, davvero, non si poteva fare.

 

Conclusione

Qui finisce la mia recensione di Star Wars Gli Ultimi Jedi, che ho scritto con tanta tristezza nel cuore e delusione. Per me Star Wars è morto con questo film, o meglio, è stato assassinato. Gli Ultimi Jedi è senza alcun dubbio il peggior film di Star Wars di sempre, sbagliato in ogni suo aspetto. Una delusione totale, un film che si assume l’assurda pretesa di voler superare ciò che è stato Star Wars, di fatto distruggendo la più bella saga di tutti i tempi.

Tutto sbagliato, un completo disastro. Vorrei che questa nuova trilogia non fosse mai stata pensata.

[Voti: 5    Media Voto: 4.4/5]